Gli imprenditori di Molfetta erigono un monumento a don Tonino Bello

By 10 Novembre 2017Blog

Zona Industriale, presentato il monumento dedicato a Don Tonino. Prevista anche un’opera per il centro città

Sabato 11 novembre prevista la cerimonia di posa della prima pietra

 

Un monumento che sia non un mero luogo di culto e memoria di un uomo straordinario, ma soprattutto un luogo di aggregazione in una macro zona che ogni giorno accoglie circa 12.000 tra lavoratori e avventori.

Questo lo spirito e l’intento con cui sta prendendo forma e concretezza il progetto del monumento dedicato al compianto vescovo di Molfetta Don Tonino Bello voluto e altresì realizzato in termini economici dall’Associazione Imprenditori molfettesi.

Nel corso di una conferenza stampa presso la propria sede, il presidente dell’Associazione, Maddalena Pisani, ha presentato ufficialmente il prototipo realizzato e ideato dall’artigiano dell’acciaio Pasquale De Nichilo coadiuvato dal maestro Morgese e dall’architetto Pedone, alla presenza del sindaco Tommaso Minervini e a Vincenzo Germinario, imprenditore nominato presidente del comitato che si occuperà proprio dell’erezione del monumento.

La grande opera, realizzata in gran parte in metallo, e la cui supervisione è stata affidata allo studio Pisani-Colasanto, sorgerà presso la rotonda posta tra via degli Antichi Pastifici e via dei Metalmeccanici, una zona attualmente coperta da vegetazione e talvolta lasciata al degrado. E proprio per strappare quella zona estrema dell’area artigianale e industriale all’incuria, ha affermato Maddalena Pisani, si è scelti di ubicarla lì, trasformandola in un luogo aperto a tutti. «Abbiamo pensato che questa comunità meritasse un luogo che fosse leggibile come luogo di culto ma che fosse anche uno strumento di aggregazione. E pensando a Don Tonino Bello che ha immaginato il suo percorso guardando ai giovani e ai lavoratori non potevano non pensare, anche in concomitanza del 25esimo anniversario della scomparsa di Don Tonino Bello, a un’opera dedicata a lui e con la delibera di ieri l’Associazione ha messo subito in atto il procedimento di realizzazione», queste le parole della Pisani che ha altresì espresso l’entusiasmo che sin da subito il Vescovo Monsignor Domenico Cornacchia ha rivolto al progetto avvalorando l’intento aggregativo nella scia del pensiero di Don Tonino.

Nel corso della conferenza Maddalena Pisani ha ha inoltre risposto ad alcune osservazioni che nei giorni scorsi erano state sollevate in merito all’ubicazione decentrata del monumento rispetto al centro cittadino: con grande sorpresa ha infatti rivelato che parte dell’intaglio della croce – la stessa che Don Tanino era solito portare al collo – in acciaio del monumento, in gergo il “positivo”, sarà installato nel centro della città. Un’iniziativa, questa, apprezzata dal sindaco Minervini che ne ha sottolineato la continuità e completezza, il tratto di unione tra quella che è da sempre considerata “urbe” vera e propria e la zona produttiva; un’unione che ha in sé il senso di una figura come quella di Don Tonino che ha saputo mettere insieme religione e impegno civile, laici, cattolici, credenti e no, riuscendo a “cucire mondi e generazioni diversi e andando al di là dello spicchio di appartenenza”.

«Non è un monumento solo per ricordare, perché Don Tonino continuerà ad essere un moltiplicatore di senso proprio nelle attività e nella zona industriale in cui sarà un potente messaggio, la chiave che attirerà l’attenzione su questa zona industriale», ha affermato Minervini che della volontà di donare al centro cittadino parte dell’opera ha sottolineato la presenza di un «collante tra la città del lavoro e l’urbe; questa città ha bisogno di unirsi, di ritornare a essere una grande comunità e non soltanto per il ricordo ma proprio per progettare il futuro».
Il progetto, finanziato interamente dagli imprenditori membri dell’associazione, vedrà la posa della prima pietra e inizio lavori sabato 11 novembre, mentre l’inaugurazione, ha annunciato Maddalena Pisani, è prevista per il 25 marzo 2018, giorno delle Palme.

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Molfetta Viva

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